Editoriale – Nel momento degli auguri di Capodanno…
Nel 1871, scrivendo al fratello Isidoro, Santa Zelia gli augurò "Tutte le benedizioni del Cielo" e aggiunge "Se Dio esaudirà il mio desiderio, sarai l'uomo più felice di questo mondo e dell'altro..." (CF 76, 28 dicembre 1871)
Sei anni dopo, durante un pellegrinaggio a Lourdes per pregare per la guarigione dal cancro, piena di gratitudine verso la cognata per tutto quello che fa per lei, le confida: «Pregherò la Beata Vergine di Lourdes affinché vi ripaghi cento volte tanto in questo mondo e nell'altro.» (CF 207, 14 giugno 1877)
Desiderando non separare i due mondi e la loro felicità, Zelia si distingue in questo dalla Vergine Maria che disse a Bernadette durante la sua terza apparizione: "Non ti prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell'altro." Ecco cosa alcuni traducono, basandosi sul dialetto locale di Lourdes: "Non alla maniera di questo mondo, ma dell'altro."
E se, al momento degli auguri di Capodanno, ci chiedessimo quale vera felicità augurare alle persone a noi care, potremmo sentirci rispondere da Papa Francesco: no, non quella che rende così compiaciuti di sé. "che non c'è più spazio per la parola di Dio, per amare i fratelli e per godere delle cose più importanti della vita" ma colui che "Ci libera dalla debolezza dell'egoismo, della comodità e dell'orgoglio." Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo attuale, 68 e 65.
In questo cammino delle Beatitudini da vivere in questo mondo, vi auguriamo un Felice Anno Nuovo 2020!
Padre Thierry Hénault-Morel, rettore del santuario
Gennaio 2020